In questa guida all’acquisto sagace degli alberi di Natale vediamo un confronto di pro e contro degli alberi veri rispetto a quelli artificiali, qualche informazione sui prezzi medi, e infine consigli su dove comprare l’albero scelto.
Se vuoi arrivare subito al dunque puoi saltare direttamente all’ultimo paragrafo.
vero vs artificiale
Premesso che dipende da gusti e ideologie ecologiche personali, mi sento di dire che in molti preferirebbero avere come albero di Natale un bell’abete vero, alto, rigoglioso e ben proporzionato: per quanto gli alberi artificiali negli ultimi anni abbiano fatto enormi progressi quelli veri fanno sempre un effetto migliore. Quelli veri “belli”, perché non bisogna dimenticare che la maggior parte degli abeti naturali venduti nelle città italiane non è che siano tutta questa perfezione: asimmetrici, spelacchiati, con pochi rami, ecc.
Quindi il primo problema è trovare un bell’albero di Natale vero: pure nelle grandi città (io sono romano) non è per niente facile trovarne uno veramente bello. E quando li trovi (quelli belli) scopri che costano tanto: negli ultimi anni nelle principali città mi pare vadano facilmente dai 50 ai 70€, se non di più.
A questo si aggiunge il problema morale / etico / ecologico: io personalmente mi sono sempre sentito malissimo all’idea di “ammazzare” un abete vivo per il piacere di addobbare l’albero di Natale in salotto. Anche quelli venduti con le radici nella maggior parte dei casi muoiono, credo perché soffrano il caldo degli ambienti chiusi (stesso motivo per cui perdono spesso gli aghi).
Però tutti gli articoli che si trovano in rete sull’argomento ci informano che la realtà dei fatti è l’opposto di quanto possiamo pensare: è molto più ecologico usare abeti veri, perché “inquinano” molto meno di quelli artificiali. In particolare l’inquinamento si misura in emissioni totali di anidride carbonica (CO₂), emissione espressa in Kg di CO₂: un albero artificiale importato dalla Cina pare arrivi a 40 Kg di CO₂ mentre l’uso di un albero vero delle piantagioni italiane se bruciato o triturato a gennaio complessivamente pesa sull’ambiente per un equivalente di 3,5 Kg di CO₂, quindi circa 10 volte meno.
Sorvolando sul fatto che questi numeri mi sembrano poco convincenti e non ho trovato da nessuna parte il link agli studi originali, leggendo con un minimo di attenzione e senso critico si ha l’impressione che tutti questi articoli siano copiati uno dall’altro, e gli italiani hanno copiato (e tradotto malamente) le fonti inglesi, ma incredibilmente tutti fanno lo stesso errore: un albero artificiale dopo l’uso non viene buttato, ma riposto in cantina per essere riusato l’anno dopo, quindi pure dando per buoni i numeri dopo 11 anni dal punto di vista ecologico conviene l’albero artificiale. Il fatto che in centinaia di articoli questa considerazione non sia mai stata fatta la dice lunga sulla qualità dei giornalisti (e blogger) di oggi.
ecologia vs prezzi medi
Un altro problema che trovo fastidioso non venga mai considerato è il costo per il consumatore: se ogni anno compri un bell’albero vero in dieci anni vai a spendere 5-600€ totali, mentre con un buon albero artificiale spendi 100€ una volta e poi sei a posto fino a che resiste (e se ne compri uno di buona qualità e lo tratti bene dovrebbe resistere per più di un decennio).
Io non solo preferirei avere tutti gli anni un bell’albero vero, ma lo preferisco anche da piantagioni italiane e da produttori che lavorano bene e che vanno giustamente pagati … si, bene, ma a me chi me li dà i soldi per pagare tutta questa filiera? Un vecchio adagio dice appunto che “i soldi non crescono mica sugli alberi”.
Quindi in questi tempi di pesante crisi economica essere ecologici e comprare alberi “bio” da riciclare ecologicamente è un lusso per ricchi borghesi (quelli che non sono stati colpiti dalla crisi).
E aggiungo un’altra considerazione che non viene mai fatta: quei numeri sui Kg di CO₂ emessa si basano tutti sui presupposti che gli alberi artificiali vengano buttati dopo il primo utilizzo e che soprattutto quelli naturali vengano riciclati ecologicamente ed efficientemente. Da romano basta vedere lo schifo a cui è ridotta oggi la capitale d’Italia per avere qualche dubbio più che legittimo sull’ecologico ed efficiente riciclo degli abeti a gennaio.
Comunque: naturale o artificiale dipende dai gusti e dalle possibilità personali.
dove comprarli online
Se arrivi alla conclusione di comprare un albero artificiale vediamo tramite quali siti comprare e quali siano i modelli migliori attualmente in commercio.
Come al solito i due siti migliori per l’acquisto sono i due principali marketplace disponibili in Italia: Amazon ed Ebay.
Su Amazon vai alla sezione degli alberi di Natale artificiali:
Ce ne sono di tutti i tipi, dimensioni, prezzi.
Il mio consiglio è di non andare troppo al risparmio: meglio comprare un albero “buono” che rimanga nel tempo. Come altezza consiglio sui 200-210cm, se il tuo salotto te lo permette. I prezzi per un buon albero di questo tipo sono sui 90-120€ (se lo compri nuovo a dicembre).
Mi sono studiato i diversi modelli e secondo me il migliore è questo:
E’ il modello “Totò Piccinni da 210 cm, 1078 Rami, Borsone e Copribase, ignifugo“. Sono disponibili anche modelli di altezze diverse. Secondo me ha un buon rapporto qualità/prezzo.
Altri buoni modelli e marche da prendere in considerazione:
Tutti questi modelli mi sembrano decisamente meglio di quelli che mediamente si trovano in vendita nei supermercati o centri commerciali.
Considera bene anche quanto incidono le spese di spedizione.
Comunque dipende dai gusti: vedi tutti gli alberi in offerta su Amazon.
E se ti attira qualche albero ma non sei convinto al 100% ricorda comunque che comprando su Amazon hai sempre la possibilità di rimandarlo subito indietro se non ti piace (verifica sempre bene prezzi e condizioni del reso se non compri direttamente da Amazon). E’ il vantaggio di usare Amazon.
Similmente su Ebay trovi gli alberi di Natale in questa sezione:
L’impressione è che mediamente su Ebay costano meno. Però devi verificare con attenzione modalità ed eventuali costi dei resi, e ovviamente comprare solo da venditori affidabili con molti feedback positivi.
Un trucco per risparmiare può essere provare a comprare l’albero fuori stagione: o con largo anticipo a ottobre, o da gennaio in poi, magari usato.
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Photocredit immagine di copertina: TanteTati


